Dunque sveglia alle cinque, taxy, pullman fino all aereoporto, volo/atterraggio e insomma alle dieci siamo a Bruxelles Charleroy…. I nostri soci di Viaggio che dovevano essere lì ad aspettarci precisi precisi per le dieci… non ci sono! Poco male ci sediamo al Cafè Paul e prendiamo un pain au chocolat in combo con una baguette con poulet roti ed un caffè! Insomma mica male visto che fuori dall’aeroporto spira un vento da lupi sotto un cielo grigio piombo! Roba seria queste Fiandre, le Flandres, le Vlaanderen come le chiamano qui! Che poi tra Ortu e Antton che si parlano il  basco ed i villici che parlano il fiammingo, qui non si capisce mai nulla!

Partiamo dall’ aeroporto e Ortu alla guida ha un problemino…praticamente imbocca ogni rotonda e la percorre almeno 4 volte in tondo prima di prendere la direzione giusta! Tecnique Basque! Poi con qualche problema di GPS, Tom Tom, Garmin unito alle mappe del Belgio degli anni settanta del padre( Ortuondo ” El Primero”), riusciamo ad arrivare vicino a Kluisbergen, dove ci attende una due giorni di camper/camping da paura!
Montiamo le bici nel fresco del pomeriggio e poi partiamo per un giretto

 

d’ambientamento….mi sento Messner sul K2! Pedaliamo un poco in piano e dopo un diecichlometro arriviamo al primo Muro: il Koppenberg! La gamba è fresca e bella tonica per cui non ci sono problemi ad affrontarlo, ma il pavè non aiuta per nulla, anzi.. diciamo che il pavè stà alle fiandre come il pavé stà alla Roubeix!

Poi questi Muri… chissà perchè li chiamano così….In realtà sono delle salite più o meno ripide lunghe dai 500 ai 1500 metri! Ma succede che lo scopro nel giro di pochi chilometri perchè i muri sono “I MURI”, I MUUR nella lingua locale, quando dopo l’Oude Kwaremont arriviamo al Paterberg… non dico che spaccano come fare il Mortirolo, ma queste delicate salite lastricate hanno pendenze che variano dal 10 al 20% e, letteralmente e fisicamente ti spezzano le gambe!
Il giretto di ambientamento fiammingo prosegue tra lo stupore mio e gli allunghi degli altri, si perchè anche se la cosa non è competitiva, nessuno vuole stare mai dietro..deve essere una sorta di orgoglio personale o qualche altra cosa di atavico, fatto stà che io son sempre ultimo! E me ne vanto pure! Si perchè ad un certo punto Ortu che son 4 giorni che gira per queste strade, inizia curiosamente a parlare in terza persona…..cioè dalla sua bocca escono frasi a caso tipo ” lui non si arrendeva e andava avanti” ” lui non voleva cedere alla fatica”…..insomma la situazione stava diventando greve…ma poco dopo Ortu fà per prendere un panino buono dala tasca posteriore della giacca e…..al posto del panino si stava gustando la camera d’aria di scorta ! Insomma le fiandre fanno male, ma causano dipendenza! Domani ci aspetta un’altro giretto che tra Muur e prati verdi raggiungerà i centocinquanta chilometri…..non male visto che gli ultimi chilometri di oggi son stato staccato da tutti….ma d’altronde il ciclismo è fatto di primi e di secondi….io cercherò di limitare i danni!
PS: interessante tentativo di visita del museo del ciclismo….peccato che era chiuso! Allez -Allez