Vento, freddo, duro pavé, sudore e fatica, ma questo già si sapeva. Niente di nuovo per assignment help uk chi si avventura nelle Flandres. Non abbiamo fatto nemmeno nulla di incredibile o di grandioso che nessun altro poteva fare. Abbiamo fatto “un giro” nelle Fiandre e l’abbiamo fatto a “modo nostro”. Strade sbagliate, la lingua ufo,  il pavé che ti sballotta fin che non vedi più la strada,la difficoltà a stringere i freni perché le mani ti fanno male, le forature che nel bene o nel male ti rendono partecipe di uno dei tramonti più belli di sempre al Carrefour de l’Arbre seguito dal crepuscolo più gelido di sempre nei pressi di Hem. Ed ancora le moules frites tanto attese ed ovviamente mai viste, la bistecca da 500gr che si chiamava “pavé du nord”, le birre triple, la doccia fatta in camper con un bottiglione da 5 litri di acqua ( e qualcuno che sosteneva” bè cinque litri è abastanza per una docia” ), il non saper mai come vestirsi perché la temperatura cambia di continuo e puoi passare dai 18 ai 5 gradi in un paio d’ore, e Tom Boonen che ci ha fatto vedere come ci si veste, pantaloncini corti, jersey e i guanti a che servono…. ed infine lui, questo uomo col martello che ci ha accompagnati nel freddo e nella fatica per tutto il tempo che siamo rimasti ospiti nelle terre umide del nord, senza abbandonarci mai, nemmeno  nella doccia o seduti al ristorante o mentre tornavamo a casa….Sempre con noi. Amen.