PROTAGONISTI:

-Francesco “Frenk” Martucci

– Francesco “Frank” Dolfo

TRAMA :

– Il baldo Frenk ed il meno baldo Frank si recando in Savoie per partecipare alla granfondo Etape du Tour acte 1, ma come sempre è il contorno a fare la differenza….

La partenza è prevista per le 10:30 del Sabato mattina, ma poi causa un ritardo nella consegna della macchina, la partenza è posticipata di un oretta e mezzo. Nulla di male sembra, stipiamo due bici e qualche zainetto nel capiente bagagliaio della FIAT 500 presa a noleggio e ci incamminiamo verso il tunnel del Mont Blanc per raggiungere Megeve, nota località sciistica della Savoia. Arriviamo all hotel e siamo sconvolti da quanto è bello, ha pure un garage per mettere le bici, una piscina che non avremo il tempo di usare e soprattutto la camera ha un bel lettone matrimoniale con tanti cuscini e cuoricini..molto romantico direi! Molto meno romanticamente corriamo ad Albertville per ritirare il numero e registrarci alla corsa, dopodiché dobbiamo raggiungere l'arrivo e tornare alla partenza con la corriera messa a disposizione dall'organizzazione, solo che son già le 16:30 e l'ultima corriera parte alle 17:00….iniziamo bene, ma senza scoraggiarmi chiamo il nostro referente francese Gregory, il quale ci dice che stà tornando ad Albertville in Pullman e che poi ci pensa lui. Difatti ci pensa lui ad accompagnarci all arrivo, ed a riportarci ad Albertville dopo aver lasciato la macchina al parcheggio, ma purtroppo non ci pensa lui a riaccompagnarci all'albergo! Quindi controvoglia  dobbiamo tornare all'albergo a Megeve in bici…. una bella sgaloppata di 25 km con 500-600 metri di dislivello…in salita ovviamente! Ci mettiamo in marcia con lo zaino sulla schiena un po' preoccupati perché il crepuscolo è alle porte e noi ovviamente non abbiamo luci sulla bici, ad esclusione di una piccola luce rossa sotto la sella di Frenk…..ma il bello è che ad un certo punto Frenk, che lamentava già alla partenza il fatto che i tubolari delle sue Zipp eran vecchi e doveva cambiarli, unito al fatto che eravamo in una superstrada nella quale non potevamo nemmeno starci in bici, bè ecco le dea bendata ci volta le spalle e Frenk buca il tubolare…..E non ha la bomboletta per ripararlo! Partono una serie di brutte parole contro tutti, dalle classiche ” Lo sapevo io che dovevo cambiarli” a ” Che cazzo ci facciamo su di una superstrada in bici col buio”. Senza perdermi d'animo chiamo il “Referente Francese”..ma parte la segreteria!Allez-Allez! Comincio a preoccuparmi , ma in qualche modo bisogna venirne fuori. Chiamo l'hotel e chiedo all' uomo della reception se parla Inglese e lui mi risponde con un NO secco!Alla grande penso io e vorrei lanciare il telefono lontano, al di là della valle, ma cerco di stare calmo e tiro fuori il mio French Tuch! insomma gli dò le mie coordinate e lui mi manda un taxi! In quel mentre mando un sms alla mia ragazza che parla un perfetto francese affinché si assicuri che il tizio abbia capito, così perché non si sà mai! Aspettiamo al distributore AVIA e dopo un 30 minuti buoni arriva un Range Rover e noi siamo contenti! Il tassista in realtà è lo stesso col quale ho parlato al telefono,  lo stronzo che non parla inglese penso, ma in realtà è un tizio taciturno, io gli faccio delle domande sempre col mio savoire-faire ( ribattezzato Savoie-Faire) e lui risponde ma non si dilunga per non perdere l'aspetto del francese taciturno penso….non oso sapere cosa pensa, ma alla domanda se hanno del cibo disponibile a quest'ora ( sono le 23) lui risponde di si , che posson farci un assiette de Charcuterie! TOP direi, un bel piatto di affettati e formaggio è l'ideale alle 23:30 con sveglia alle 4:40! mi verrebbe da tirarmi giù una birra anche ma lascio stare… Addiritturail tipo sempre lui, receptionist, tassista nel momento del bisogno, taglia erba al mattino e cameriere ci stava portando la cena in camera, ma mangiare il prosciuttino sul lettone con Frenk in mezzo ai cuscini morbidi…. lasciam stare và, che si sa mai che qualcuno si faccia goloso…

Ad ogni modo mangiamo ed io mi faccio anche il Roquefort di Frenk perché per lui era un po' pesante, io invece butto giù tutto, salame, prosciutto, formaggio, brie..mangio anche le foglie di insalata di decoro…mi volevo mangiare anche il piatto di ardesia! Ci addormentiamo ma siam svegliati subito da dei fuochi d'artificio e tric e trac….bene 4 ore di sonno e poi sveglia.Mi sembra di ricordare i tempi eroici con le Pipe……Once Pipe forever Pipe. Penso che magari sono io che porto sfiga!

Ad ogni modo la sveglia suona alle 4 :45, apro la finestra e non vedo nulla se non il cuore di tenebra. Si sentono rumori di altri ciclisti nell hotel che si preparano, arrivano dei taxi a prenderli per portarli alla partenza, altri caricano le loro station wagon…noi invece dobbiamo arrivare alla partenza in bici e con lo zaino! penso a quanto sia ingiusto il mondo, ma vedendo Frenk che mangia marmellata a go-go, inzio a mangiare anche io la marmellata , ma la marmellata ha uno strano sapore di Charcuterie…. Non c'è molto tempo, io voglio arrivare in partenza per la colazione offerta perché all' hotel non fanno il caffè, quindi ci vestiamo ed usciamo nel fresco del mattino, con il cielo che si stà schiarendo, così almeno riusciamo a vedere un po' la strada, ma il Signore per ringraziarci della nostra bravura e bontà, inizia a far scendere una delicata pioggerellina sulle nostre teste! Morale della favola arriviamo alla partenza completamente bagnati, tipo tuffo in piscina, lasciamo lo zaino al deposito bagagli e beviamo un caffè terribile prima di andare nelle griglie di partenza dove raggiungiamo quei fresconi dei francesi!

Qui vengo colto dal freddo ed inizio a preoccuparmi perché  andare in crisi prima di iniziare non è una cosa bella…. ad ogni modo cerco di tenere duro, ma invece mollo…mollo nei bagni chimici posizionati ovunque in partenza, nei quali non c'era carta igienica, ma scopro ed imparo che tre rotoli di cartone  finiti aperti son meglio di niente nel momento del bisogno…

Finalmente partiamo, d'altronde gestire 10000 partenti non é facile, ed appena iniziamo a pedalare le cose vanno meglio, inizio ad entrare in temperatura e dopo poco mi sento in forma! Mi attacco alla ruota di Frenk, il quale dribbla ciclista dopo ciclista, io mi sento un po' male a partire già challenge, ma seguo Frenk che lui ne sà di queste cose…. Arriviamo all'imbocco della salita del col de la Madeleine e partono gli intertempi del challenge Grimpeur! mi sento abbastanza bene, cerco di salire regolare, Frenk è sempre li davanti. Praticamente ci sono ciclisti ovunque davanti dietro, sotto e sopra, stesi ai lati, si già stesi ai lati della strada, chi buca le ruote..insomma un bel pot-pourri di vita ciclistica, e noi saliamo passando ciclista dopo ciclista, con Frenk che si lamenta per il suo numero di gara troppo alto, ma và bene lo stesso! Io pedalo e non penso a

d altro se non a cercare di divertirmi ad osservare tutta la gente che c'è! Ad un certo punto non vedo più Frenk, ero convinto di averlo passato, quindi quando arrivo, dopo 25 km, alla fine della salita, mi fermo ad aspettarlo perché si era parlato di correre assieme, solo che dopo 15 minuti di attesa invana, mi deprimo e penso che le soluzioni sono due: o ha avuto un problema meccanico, oppure mi ha passato non so quando ed è avanti a me, lontano, già all arrivo probabilmente! Vedo i ragazzi Francesi del Team du Coq e chiedo loro se hanno visto “l'altro Franscescò”, ma loro mi dicono di no, che deve essere behind e per un mezzora buon a penso se behind vuol dire davanti o dietro…..Insomma attendo ancora 5 minuti di orologio e poi mi rimetto in marcia perché l'arrivo è distante ancora molto. Percorro la discesa ed il resto della gara in solitaria pensando a quanto sia noioso pedalare senza parlare con nessuno! Appena vedo uno con qualche scritta in Italiano sulla maglia, lo affianco e gli chiedo come và, solo che tutti sono concentrati nel pedalare per cui nessuno vuole fare salotto con Frank…peccato! Non mi resta che proseguire in solitaria osservando le varie tipologie di ciclisti che mi circondano. Cavoli qui si và dal giovane motivato, all' ottantenne che ancora non molla, ci sono Americani ed Inglesi tutti in perfetto Rapha jersey kit, seguiti da gente vestita a caso, con cappellini da baseball sotto il casco, addirittura c'è un eroe con una bici in acciaio, lenticolare e cerchio in legno davanti! Insomma l'ambiste è vario e non ho mai visto così tanta gente fuori forma intraprendere con così tanta foga le salite! Cosa deve rappresentare per loro il prender parte ad una etape du tour! Senza contare che vedo un ciclista salire e pedalare con una gamba sola, in quanto non aveva la gamba destra, vedo uno salire senza un braccio, poi il pubblico che tifa a bordo strada con i campanacci ed i bambini con i cartelli Allez Allez e tutti che gridano Courage! Bravò! Bravò? ma perché dicono Bravo in italiano? Non lo so, ma poi vengo a sapere che anche nel balletto alla fine si dice Bravò, per cui provo una specie di orgoglio quando sento quella parola e mi viene da sorridere. Tanto è vero che una signora mi dice qualcosa tipo ” se ridi vuol dire che stai bene” e difatti ha ragione, m sento bene. Proseguo anche se la salita verso il col du Glandon/ Croix de Fer è impegnativa causa vento e sole, difatti appena qualcuno vede un ruscello a bordo strada si ferma a bere, rinfrescarsi, cercando un po' di sollievo all'ombra.Vedo gente stesa per terra immobile, vedo gente curva sulle bici che vomita,gente che pedala e dallo sforzo rutta e scoreggia, le ambulanze che vanno avanti e indietro, “è il Vietnam figliolo! In mezzo a questa battaglia io mi sento ancora bene e non ho voglia di fermarmi per cui proseguo almio ritmo ed arrivo in cima alla vetta pronto per buttarmi sul banchetto del ristoro! A questo punto mancano 50 km più o meno, faccio rifornimento di Plumcake, banane ed anche di crackers TUC al gusto bacon, roba che nemmeno in fame chimica uno si mangerebbe, ma siccome ho già mangiato svariati gel-barrette-integratori-glucosio, ho voglia di cambiare sapore per cui mangio il bacon chimico! Nella discesa verso il col du Mollard riprendo i ragazzi francesi i quali non hanno notizie del Frenk, quindi io mi attacco a loro e proseguiamo fino all'ultimo ristoro prima della salita finale.In quel mentre butto un occhio al telefono e mi arriva un sms da Frenk che dice ” Arrivato son dove si ritirano le borse”! mortacci sua quanto ha corso il ragazzo! Da un certo punto di vista mi sento meglio, perché pensavo di averlo abbandonato chissà dove…. cazzo che illuso che sono! Pedalo assieme al team Francofono e scendiamo a tutta verso Saint Jean de Maurienne la città del mitico coltellino OPINEL  dopodiché inizia il nuovo tratto in salita e li si spara tutto quo che c'è da sparare. Poco a dire il vero! Mancano 18 km alla fine della gita, sono le tre e mezzo, per cui il sole è qualcosa di devastante sopra le nostre teste. Mi sorpassano due Francesi di  cui uno il giorno prima si era sparato la Marmotte, un altra granfondo leggera, ed io cerco di stare alla loro ruota, ma siccome un istinto di sopravvivenza ancora ce l'ho, cerco di stare calmo e di sentire come stanno le gambe. Un accelerata improvvisa potrebbe causare crampi, per cui decido di tenere il mio ritmo e proseguo senza pensare a chi mi stà davanti o dietro, ma cerco di motivarmi pensando a superare uno alla volta tutti quelli che mi stanno davanti. La strategia, se così posso chiamarla, funziona ed io arrivo fino a la Toussuire/Les Sybelle con un buon ritmo, personalmente parlando ovviamente! All'arrivo Frenk e li bello fresco che mi aspetta con l'aria un po' annoiata, quindi imbocco i cancelli che conducono all'area ritiro bagagli e una hostess mi da la medaglia! Si la medaglia di partecipazione! Cavoli quando ero giovane e facevo le gare di Kayak ne ho prese di medaglie e di coppe, ma devo dire che la medaglia dell'etape ha un sapore che te lo ricordi per giorni e giorni!

Quindi Grazie a Federica Milani di Le Coq Sportif  che mi ha iscritto alla gita, anzi alla gara. Grazie a Frenk per il tubolare forato, per aver fatto la gara assieme ( buhahahah scherzo Frenk ovviamente ) e per aver diviso il mitico letto alla francese con me, e soprattutto per aver guidato la macchina! E' stata una bella esperienza! Grazie al ciclista milanese che si è beccato il miglior Frank logorroico, prima di fermarsi con una scusa a caso!Grazei a tutta la gente che stava a bordo strada dalle 7 del mattino all'arrivo per le loro grida di incitamento.Commoventi. Grazie al team Le Coq Francese ed alle incomprensioni ataviche ITA-FRA! Grazie a Gregory per il supporto poco o tanto che c'è stato. Grazie alle mie gambette per non aver fatto cilecca. Grazie ai miei amici dell'uomo col martello che anche se non erano con me eran sempre vicini nel mio cuore. Grazie al capo dell'albergo LA GRIYOTIRE per il piatto di affettato servito sulla nera ardesia, per averci recuperato nella notte oscura che ci fa paura, e per curare così bene la piscina: la prossima volta ci faremo un tuffo! Grazie a tutti i ciclisti temerari che ho incontrato nella route. Grazie alle barrette che mi accompagnano dalla tappa Meeting the Diablo: me le porto dietro il jersey da un mese e mezzo e mi accompagneranno anche per la prossima uscita. Grazie ai Lynyrd Skynyrd perché ad un certo punto mi sono venuti in mente! Grazie al ragazzo francese Messenger che conosce anche Castronuovo! Grazie Savoie e soprattutto grazie all'uomo col martello per avermi fatto la grazia anche questa volta! Se non ti dà in testa ti dà in stomaco!

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