Non so da dove iniziare, ma se vuoi puoi vedere le foto in basso e saltarti questo noioso racconto, ma se invece hai viagra professional tanto tempo libero puoi continuare a leggere…

Cinque ore per fare poco più di 50 km ( 67 mi sembra) non mi sembra una cosa di cui andare fieri, anche se a volte si deve essere fieri di ogni traguardo raggiunto,  specialmente  se i 67 km sono di qualità.  Chiaramente  non puntavo al K.O.M , visto che il mio prologo alla missione è stato  il Piancavallo il giorno prima, dopo un 15 giorni di inattività. Ovviamente ho accusato il colpo, e soprattutto le mie gambe l’hanno accusato. Pensavo che siccome la salita dello Zoncolan è dura, cosa può cambiare fare un 1200 il giorno prima? La cosa chiara fin da principio era che se fisicamente non sei preparato, devi puntare su qualcosa d’altro: la motivazione.
La partenza è fissata tardi, nove e mezzo da casa, poi un oretta di macchina fino a Tolmezzo, nel cuore della carnia…

ma succede che dimentico le scarpette a casa, per cui mi incazzo come una bestia e penso che forse devo rimandare la gita….ma vaffanculo, la motivazione mi fà ritornare a casa a recuperare le scarpette fregandomene del ritardo sulla tabella di marcia! La missione oramai è partita, ed io sono in modalità Desert Storm!

Inizio a pedalare da Villa Santina alle 13:00 ,dopo un caffè ed una frolla alla mandorla preceduta da un panino col crudo che mi farà venire una sete pazzesca, e mi faccio un 12 km prima di arrivare ad Ovaro, il punto dove attacca Il Kaiser Zoncolan. In realtà il mio foglio di viaggio diceva che dovevo andare a Comeglians e fare il Crostis prima, ma il buon Mick mi suggerisce di attaccare subito con la portata principale, per poi godermi il contorno…… quindi arrivo ad Ovaro e svolto sulla destra per quella che sarà la mia via Crucis….
La strada inizia subito a salire, come si vede dalla planimetria, ed io passo dal pignone piccolo a quello un pò più grande, a quello un pò-pò più grande, a quello un pò-pò-pò più grande ed in men che non si dica non c’è nè più! Mi preoccupo perchè sento che le gambe già non girano più…. poi mi accorgo che ero ancora sulla corona grande! Cristo Santo che panico, nemmeno il tempo di partire….ad ogni modo la strada è subito tosta ed io arrivo al mio 34-26 e me lo devo fare bastare per altri 9 km. Finiti, non c’è nè più! O>ra solo la motivazione mi può salvare dalla sconfitta. Mi viene alla mente l’anno scorso quando con Ortu abbiamo fatto il Mortirolo da Mazzo di Valtellina, e lui appena partito mi ha detto – Frank, la corona grande non serve più adesso fino a che non aribiamo in cima!  Ad ogni modo pedalo ma il 1200 del giorno prima si sente tutto e mi fanno già male le gambe e la schiena ed in più il sole sulla capoccia mi fà sudare come una fontana….. bè ma sono appena partito per cui…… per cui nulla, son dolori. Arrivo a Liariis e comprendo che la situazione stà diventando seria: inizia una rampa che penso non durerà molto…… non molto, solo 7 km fino in cima!  A terra son pennellate scritte sarcastiche che dicono FIUUU CHE C’E ? Che c’è? E che c’è non lo so, ma vedo Bottecchia a lato che indica il km zero, per cui deduco che il calvario stà iniziando. Praticamente la  rampa iniziale mi costringe ad avere una cadenza che non si può definire cadenza: diciamo che le mie gambe cercano di far girare i pedali, ma giran così piano che le mosche mi si appoggiano addosso!Immagino che se avessi un computerino segnerebbe una velocità tra gli 0,7 e 1,2 km/h…in miglia sarebbe zero! Avanzo, anche se sarebbe più corretto dire “arranco” e penso che non ce la farò mai. Non ce la farò mai perchè mai avrei pensato di metterci così tanto tempo a fare 500 metri! Devo motivarmi in qualche modo, solo che non sono abituato a girare in bici da solo, io sono un chiaccherone, e qui con chi parlo? con nessuno ovvio! Mi invento il giuoco di leggere le scritte a terra, molte in sloveno, altre rimaste li dal giro del 2011 tipo CONTADOR CODARDO, o SCARPONI DOVE SEI? o altre senza senso tipo “HAI TROVATO IL ROSPO” , e non scapisco a cosa si riferiscano…..non ancora almeno. Mi immagino scritte che dicono VAI FRANK! FRANK YOU ARE FUCKING AWESOME! FRANK VAFFANCULO! Insomma immagino per non sentire le gambe che stanno diventando di cristallo, cristallo che basta poco a mandarlo in mille pezzi come il T1000 di Terminator2 !Motivazione , questa è la parola che cerco di tenere alla mente, è fortunatamente la motivazione arriva dai cartelli con  i grandi del ciclismo che ogni tanto appaiono ai lati della strada ad indicare i metri fatti. Moser, Saronni, Anquitel, Hinault, Binda, stranamente manca Luigi Malabrocca , ma gli altri ci stanno tutti, fieri sul lato destro o sinistro della strada a farti compagnia fino in cima!
In tutto questo avrò percorso circa 1200 metri,ed è qui che la vista di un ciclista col completino dell’Astana mi motiva a non mollare (si vorrei mollare dopo 1200 metri) e mi rallegro perchè penso di aver trovato compagnia! Provo ad aumentare il passo ma è già tanto se non cado per terra, cosa che tra l’altro rischio altre due volte, per cui mi trascino fino al ciclista e poi noto che in realtà era fermo! Era fermo che parlava con l’uomo con il martello! Lo guardo e lui mi guarda e il momento penoso dura una manciata di secondi, almeno 3 lunghi secondi nei quali ci guardiamo senza dirci nulla, nemmeno un ciao, solo un cenno con la testa lui, al quale io reagisco con una smorfia di dolore. ad aggravare la situazione, appena giro la testa verso la strada, scendono due tizi in mtb che mi ridono letteralmente in faccia dicendomi VAI VAI AHAHAHAH….. vorrei piangere, invece ho un motivo in più per raggiungere la vetta! Poi magari ridevano per il signor Astana fermo a lato strada.. Arrivo al km 3 e vedo Eddy Merckx! sembra un miraggio e non so se è più sconvolto lui nella foto o io che avanzo zigzagando… Mi chiedo perchè non abbia cercato un pacco pignoni più adatto, potevo farmi prestare la ruota da Mick che almeno aveva il 29….oppure potevo fare la salita direttamente in mtb, invece mi viene alla mente il perchè della scritta HAI TROVATO IL ROSPO! forse la questione è che sali talmente piano che  hai il tempo per scovare un rospo nell’erba! E hanno ragione, Quasi quasi vado per quadrifogli, già che ci sono! Procedo a destra ed a sinistra cercando un pò di ombra dei pini, ma di ombra c’è nè poca, ma al km 4  mi faccio gasare da Bernard, The Badger e penso alla biografia ” La strategia del tasso” e cerco di tenere duro e non mollare, ma al curvone di Pantani crollo pure io, e son costretto a fermarmi. Giustifico la mia sosta con la scusa di fare una fotografia alle scritte sulla strada, ma so benissimo che in realtà l’uomo col martello mi ha colpito. Ha colpito alle gambe, ma forse prima ancora ha colpito la testa. Pedalare da soli è brutto perchè non c’è mai nessuno che può darti una pacca sulla spalla..te la devi dare da solo! Nessuno che ti dice dai che è quasi finita.Forse se mi portavo le cuffie con della musica western avei trovato motivazioni per non fermarmi, ma poi penso al vantaggio che mi dà l’essere da solo. Se sei da solo e ti fermi nessuno lo può sapere!  Riparto con la certezza che se Pantani è al km 5 sono circa a metà strada…non male anche perchè ad ogni indicazione  mi facevo tutti dei calcoli in testa tipo ho già fatto 1/ 9 di strada, 2/7 di salita, 2 mezze borracce , insomma un mucchio di calcoli assurdi per cercare di pensare il meno possibile al male alle gambe, alla schiena, alle spalle, male alla testa dal sole, senza contare il sudore che mi scendeva dal casco negli occhi! Ma è così che pensa e suda che mi ritrovo ad una galleria….e se ben ricordavo dopo le gallerie finiva la via Crucis! Difatti incontro Fiorenzo Magni, la foto simbolo del ciclista che non molla, icona come e più di  Padre Pio, il Gesu Cristo di noi ciclisti, la foto che ti motiva anche se non vuoi,   per cui dopo poco mi ritrovo a scollinare. Mi fermo e con gioia attacco uno sticker prelibato al palo, foto di rito e siccome non c’è nessuno col quale condividere la mia gioia, mi butto giù verso Sutrio per poi giro per Ravascletto, dove la strada sale ancora ed io mi accorgo di averne sempre di meno nelle gambe! Mi attacco dietro a due ciclisti con bici top, e cerco di stargli dietro, solo che poi si fermano a chiaccherare con una bionda in Mtb ed allora li supero e penso che a breve mi comprerò una mtb e vado avanti ma appena la strada sale un pò, son costretto a rimettere il rapporto più agile perchè purtroppo non ne ho più. Difatti da lì a poco i ciclisti mi passano tipo che in dieci secondi spariscono nell’orizzonte! Mi ritrovo da solo un’altra volta e quindi mi fermo ad un bar a bere un cocacola ed a riempire le borracce vuote. Entro chiedo un cocacola e li tutti parlano friulano stretto.  I tutti sono nell’ordine, l’oste, due vecchie al tavolo all’ angolo e tre avvinazzati al tavolo accanto. Ovviamente mi insultano, mi sembra di capire ma l’unica cosa che mi è chiara e che mi dicono che “no ga vous aghe, ma vin ta le boracis”….. ovvero che dovrei bere vino invece di cocacola e acqua! Chiedo all’oste la strada per il Crostis e lui non fà nemmeno tempo a parlare che i tre iniziano a parlargli sopra …ecco questa è l’accoglienza friulana! Ad ogni modo mi dice avanti 400 metri a destra, per cui esco e dopo 400 metri giro a destra e non so dove andare perchè ci sono due strade a destra! Chiedo ad una signora la quale mi indica la via con il dito che sembra quasi un VIA, VAI VIA, quindi torno un pò indietro ed imbocco la strada e riincontro la bionda in mtb, che ri-saluto, ed ovviamnte continuo a pensare che devo farmi una mtb…. La salita inizia ed è bellissima, in mezzo al bosco, fresca, nessuna macchina o quasi, per cui io ho tempo per pensare che se la bionda faceva la mia stessa strada quante gliene avrei raccontate! Tipo lo sai che io sono modello? Lo sai che faccio il Fotografo? Ma la sai la storia dell’uomo con il martello? buahahahha inizio a ridere da solo e il ridere fà sempre bene specialmente quando si è da soli con 15 km di salita da fare…anzi 17! Insomma bisogna motivarsi in qualche modo… bevo un sorso d’acqua e mi accorgo che l’oste mi ha dato acqua minerale  che odio, ma è sempre acqua, per cui và bene…procedo lento e penso che ho fatto bene a salire da Ravascletto, in quanto non penso che avevo le gambe per salire da Comeglians, la salita saltata nel giro d’italia del 2011. Salgo tranquillo, tanto non ho nessuna fretta e dopo un oretta circa la strada si apre un pò ed inizio a vedere le montagne attorno. Il panorama è stupendo, mi sembra di essere sul tetto del mondo, si vedono montagne da tutte le parti e nemmeno una macchina, ma manco il tempo di pensarlo che sento un casino ed un pick up che mi sorpassa mentre sono in curva e dall’altra parte scende un’altra macchina per cui si suonano un pò di clacson , qualche vaffanculo tra automobilisti e poi il tipo del pick up dal lato passeggero si sporge dal finestrino e mi manda affanculo! simpatici questi carnici, sicuramente era amico di quelli del bar. Il panorama è sempre più bello, se ti piacciono le montagne e nessuno in giro tranne mucche e capre! Arrivo quasi alla strada che chiamano “panoramica delle vette” e ci sono due tizi fermi che prendono il sole, io li guardo, loro mi guardano e mi sorridono e stranamente non mi mandano affanculo, ma mi salutano ed io replico con un “non ho parole” sofferente, e lui mi dice che quando arrivo in cima troverò le parole! Le parole per dire che l’asfalto è finito ed inizian i famosi 7 km di sterrato, che tanto mi ricordano l’eroica, solo che qui siamo a 1871 mt. Che dire paesaggio stupendo la strada sterrata è un pò pericolosa forse, anche se ci sono le reti di protezione, ma se vai fuori strada rotoli sopra le capre….penso che vorrei avere una mtb! rimango un pò male perchè non c’è un cartello con scritto Monte Crostis, ma solo l’indicazione della malga! Peccato, l’adesivo mi tocca tenermelo in tasca! Scendo poi fino a Comeglians, per una discesa impegnativa con pendenze folli e curve a gomito, che in teoria dovevo fare in salita, ma a volte bisogna accontentarsi. Nella discesa incrocio un ciclista che avevo visto mentre scendevo dallo Zoncolan. Abbiamo fatto lo stesso anello da due parti diverse e penso che la prossima volta farò il Crostis da Comeglians e lo Zoncolan da Sutrio, almeno che qualche pazzo non mi faccia rifare tutto dalla parte difficile.
Hey Pazzo, dico a tè….