All ‘ autunno a Milano ho preferito l’autunno in Friuli lo scorso weekend.

Venerdì sera messaggi fino all una di notte per stabilire un rande vouz, lunghezza del percorso, dislivello, carte nautiche e e quant’altro, poi succede che ti svegli presto e piove. allora aspetti e aspetti, e succede che si parte  alle 15, il peggior orario!

Partiamo da Spilimbergo , dopo aver scroccato un caffè al buon Mick, direzione Clauzetto, Pradis di sopra o di sotto, forse nemmeno Pradis, ma non importa. La cosa importante è trovare la pace dei sensi, cercando di evitare l’incontro con lui, il mefistofelico  Uomo col Martello! E sticazzi! L’idea è di fare un giretto facile con un pò di dislivello, pedalare 3 orette per giustificare il prosciutto e il cabernet franc, per cui nessun pericolo all’ orizzonte oggi.

Iniziamo a pedalare, Mick ha un leggero dolorino al ginocchio,ma poi col movimento gli passa per fortuna. Siccome fà abbastanza caldo finiamo in fretta la derrata d’acqua, per cui ci fermiamo a Clauzetto alla fonte, perchè poi di fonti non ce ne saranno più. Approfitto anche per osservare le cromature scintillanti della Colnago… un pò di bike porn fà sempre bene!

Riprendiamo il ritmo e saliamo per dei posti fighissimi dai nomi strambi: Omenars,Orton,Iuris,Pielungo, Cerdevol, e via dicendo.. chissà cosa ha bevuto quello che ha dato i nomi a questi posti! Pedaliamo e la cosa bella è che  incontriamo 3 auto in tutto, di cui una parcheggiata a funghi, un motocarro e un trattore carico di legna. In realtà fonti attendibili mi dicono che 3 auto vuol dire che oggi c’è traffico!  Avanzando per la salita che porta a Pielungo sento che oggi è la mia giornata.

Ma non voglio infierire sul mio compagno di merenda, per cui gli allungo una barretta americana ed un una italiana da cui manca un pezzo, e speriamo che il cibo entri in circolo subito. Ma subito vengo cazziato perchè la barretta Italica è proteica e le proteine son lunghe da digerire… comunque Mick son cazzi tuoi perchè io c’ho i pugni nelle mani !

C’ho i pugni nelle mani è una pipì da fare, per cui ci fermiamo vicino ad un tavolo da pic nik sopra il quale son appoggiati dei funghi non commestibili,e forse una fionda rotta o dei pezzi di albero e foglie… tutti segnali di un disagio che non mi piace, per cui ripartiamo al volo pronti per nuove scoperte.

Ed è qui che entriamo nella Area Wildness. Non sapendo cosa sia faccio una foto , un pò come un turista giapponese negli anni 90 che fotografa qualsiasi cosa, e dopo aver fatto la foto mi guardo attorno. Solo alberi e una strada larga 2 metri…. E se saltasse fuori un’orso? Il famoso Orso che arriva dalla slovenia e domina queste montagne. Non so se sia leggenda o cosa, ad ogni modo mi rimetto in sella, e raggiungo Mick dopo due curve, e un principio di crampo data la mia spettacolare forma fisica! Fortuna che oggi è piantato, perchè se no andavo in paranoia da orso! Continuamo a parlare di orsi ed io me ne esco con una cazzata gigante che lascia Mick di sasso: gli dico che per salvarsi in caso di attacco di un orso bisogna buttarsi a terra e fingersi morti! Lui non mangia la foglia ed io mi pento di non azionare il cervello prima di parlare, ad ogni modo cosa puoi fare se mentre pedali incontri un orso? Se stai salendo e lui arriva da dietro diciamo che sei fottuto in quanto l’Orso è più veloce di te. Volendo puoi tentare un fuori strada, ma con le ruotine da 23 è comunque un suicidio. Se risali e te lo trovi davanti torni indietro e speri che non ti becchi. Si perchè volendo lui può tagliare i tornanti e stenderti… Insomma in attesa di scrivere il  libro “L’Orso e il Ciclismo” , conveniamo che siamo fortunati che non esistono grizzly in Friuli! Comunque in Slovenia si mangiano l’orso…. ringraziamo i tizi del blog ABNORMAL OUTDOORS

Dopo due pausette tecniche arriviamo in un altopiano dove alla nostra destra mi sembra di vedere dei cavalli da tiro di tipo belga! Cavalli e ciclismo in belgio vanno di pari passo,  ma man mano che mi avvicino vedo che son tre cavalli normali, solo che erano su una montagnetta di terra, per cui sembravano giganteschi, invece eran normali. L’allucinazione probabilmente è dovuta al fatto che era meglio se mi mangiavo io la barretta invece di donarla.

Ma non è il cavallo finto belga a preoccuparmi, quanto il fatto che il giorno ci stà abbandonando e tutti i colori oramai tendon al grigio…

ovviamente abbiamo ancora 25-30 km da fare prima di arrivare alla macchina, quindi immaginatevi la mia faccia quando Mick mi chiede: ” Frank, hai luci tu” ….. ecco ora  immaginate la mia risposta… “ho l’Iphone”! Mi sembra di aver sentito un “bene…” ma lasciamo stare.

A questo punto cerco di accelerare il passo, ma siccome la strada inizia a fondersi col cielo rischio subito di volare fuori strada, come Uran al mondiale, per cui manteniamo un andatura modesta…. di sopravvivenza diciamo.

Proseguiamo nel buio in fila indiana e solo le auto che passano illuminano la strada, di fronte o da dietro. Ora ogni macchina che compare di fronte ha gli abbaglianti, e il risultato e che quando ci sorpassano la strada diventa così scura che per qualche attimo non vedi più nulla, e quando riprendi a vedere ti accorgi di essere in mezzo alla strada. Ogni macchian che giunge dalle nostre spalle viene prontamente annunciata dal luogotenente Mick : “Macchina!..Macchina… ” e così via…. quindi decido di utilizzare l’app Torcia in modalità strobo in modo da essere un pò visibili. Devo dire che I-phone + giacca con bande catarifrangenti è meglio di niente!

A parte sembrare due pirla,in bici con il telefono in mano, devo dire che il piano ha funzionato alla grande e abbiamo raggiunto il centro abitato dove ci aspettava uno dei migliori prosciutti crudi della zona accompagnato da un bel cabernet franc per me e un merlot per Mick, perchè Mick beve solo merlot! E ci hanno anche offerto delle costine di maiale al forno, una botta di grasso che devo ancora digerire. Chissà se ho digerito prima la barretta di proteine o la costoletta?

Bella storia del cazzo, quasi pipesca, ma suggeriamo di mettere delle luci sulla bici per le uscite pomeridiane in quanto l’uomo col martello si insidia dappertutto: ora è mancanza d’acqua, poi diventa una barretta, a volte si trasforma in tenebra.

Credits:

– Le foto cheap  le ho fatte io con l’I-phone 4 ed editate con Lightroom filtro creatività B/N 4  e Cross2 per quelle tre col flash, così potete provare a casa se volete.

– Le foto fiche invece le ha fatte Mick il giorno dopo. Siccome la location meritava siamo tornati sul luogo del delitto e mentre io facevo le ripetute col 50-15, Mick faceva le foto. Bravo Mick direi! Potete provare a fare anche quelle a casa, ma non avendo Frank giassaichè…..