EROICA 2016 Recap
Il racconto della gran fondo storica che unisce biciclette d'epoca e percorsi impegnativi lungo strade bianche.
Scopri di piùL'uomo col martello
Fixed gear, ciclocross, gran fondo e viaggi in bicicletta
Il racconto della gran fondo storica che unisce biciclette d'epoca e percorsi impegnativi lungo strade bianche.
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Intervista del 27 marzo 2017 a Pietro Tarsitano, designer e art director del team, tra bici e passione.
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Frank racconta il Red Hook Criterium da un punto di vista turistico, senza grandi obiettivi né pass VIP, solo la passione per uno dei più seguiti eventi fixed gear al mondo. Pubblicato il 13 maggio 2017.
Continua a leggereIl ciclismo a scatto fisso è molto più di una moda passeggera: è una filosofia di vita che unisce semplicità meccanica e connessione diretta con la strada. Pedalare senza ruota libera significa essere sempre in movimento, sentire ogni minima variazione del terreno e sviluppare un rapporto quasi simbiotico con la bicicletta. Nelle strade di Milano come nei vicoli delle città di tutto il mondo, la fixed gear rappresenta una scelta di essenzialità che affascina sempre più appassionati.
Partecipare a un evento come il Red Hook Criterium non richiede necessariamente ambizioni agonistiche. Si può vivere l'esperienza con occhi da turista, osservando i dettagli, assaporando l'atmosfera che si respira tra i partecipanti e lasciandosi trasportare dall'energia collettiva. È un modo diverso di intendere la competizione, dove il piacere di esserci supera qualsiasi aspirazione di classifica.
La fotografia e il ciclismo condividono un elemento fondamentale: il tempismo. Cogliere l'attimo giusto, sia che si tratti di uno scatto con la macchina fotografica o di una pedalata decisa in mezzo al gruppo, richiede sensibilità e prontezza. Le lenti e i tempi di esposizione diventano strumenti per raccontare storie su due ruote, fissando per sempre la bellezza effimera di una corsa.
Pedalare in solitudine regala momenti di rara intensità. Il fruscio dei copertoni sull'asfalto, il respiro che scandisce il ritmo, lo sguardo che si perde verso l'orizzonte: sono sensazioni che appartengono solo a chi sceglie di mettersi in marcia senza fretta, cercando qualcosa che forse nemmeno sa di cercare. La bici diventa compagna di viaggio e confidente silenziosa.
Le storie che nascono dalla strada hanno un sapore autentico, lontano dai riflettori e dalle cronache ufficiali. Sono racconti di incontri fortuiti, di salite affrontate con il sorriso, di discese che ripagano ogni fatica. Il ciclismo sa essere epico anche nella quotidianità più ordinaria, basta saperlo ascoltare con la giusta disposizione d'animo.
L'abbigliamento del ciclista unisce funzionalità ed espressione personale. Dalle maglie tecniche alle calze colorate, ogni dettaglio racconta qualcosa di chi pedala. Non si tratta solo di prestazioni: c'è anche il piacere di scegliere con cura ciò che si indossa, come un pittore seleziona i colori prima di iniziare un nuovo quadro.
Le salite sono il momento della verità per ogni ciclista. Non mentono mai, non concedono scorciatoie e mettono a nudo la preparazione e la determinazione di chi le affronta. Eppure è proprio in quei tornanti che si scopre qualcosa di sé, una forza che non si pensava di avere. La montagna è maestra severa ma giusta.
Il mondo delle due ruote è costellato di eventi che vanno ben oltre la competizione sportiva. Raduni, pedalate collettive, manifestazioni che celebrano la bellezza della bicicletta in tutte le sue forme: occasioni per condividere passioni, stringere amicizie e scoprire che la community è vasta, accogliente e sempre pronta a dare il benvenuto a nuovi volti.
C'è un senso profondo nel pedalare senza una meta precisa, lasciando che sia la strada a decidere la direzione. È forse questa la forma più pura di libertà che la bicicletta possa offrire: la possibilità di perdersi per ritrovarsi, di allontanarsi dal rumore del mondo per ascoltare soltanto il suono dei propri pensieri e del vento tra i raggi.
Frank riflette sulla solitudine del ciclista e su cosa significhi pedalare da soli, in un pezzo pubblicato il 12 maggio 2017.
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Cronaca di una giornata di ciclocross raccontata dal team, tra fango, fatica e lo spirito ironico che contraddistingue il gruppo.
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Vento, freddo e pavé nelle Fiandre: il racconto fotografico del viaggio verso Roubaix, tra strade sbagliate e forature, nell'aprile 2012.
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Il primo video del gruppo, girato lungo la tappa 20 del Giro d'Italia 1974 verso le Tre Cime di Lavaredo, rilasciato nel febbraio 2013.
Guarda il videoL'uomo col martello racconta il ciclismo vissuto in prima persona: fixed gear, ciclocross, gran fondo e lunghi viaggi in bicicletta. Il team documenta uscite, gare come il Red Hook Criterium e l'Eroica, e percorsi storici come la tappa 20 del Giro d'Italia 1974, tra foto, video e racconti scritti da chi pedala.
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